Articolo di Ilaria Pisciottani

A te, che scegli la salita invece della discesa comoda, che non abbassi lo sguardo di fronte all’ingiustizia, che ti sbatti ogni singolo giorno non per un applauso, ma per essere fedele a te stesso.

A te che hai deciso di essere faro, anche quando intorno vedi solo il buio, e offri la tua luce senza chiedere nulla in cambio, come un servizio silenzioso e testardo all’umanità.

Ci saranno giorni in cui ti sembrerà di aver perso. Dopo silenzi, censure e martiri, questa consapevolezza diventa ancora più acuta.

È una verità che riecheggia nella scena del film di Oliver Stone su Nixon, quando Kissinger assicura al Presidente: “Un giorno la Storia ti rivaluterà”, Nixon risponde con amara lucidità: “Dipende solo da chi la scriverà, questa storia”. Mi ha fatto ricordare questo dialogo Pino Pelloni nel suo libro “Il tramonto dei giusti”.

Ma è proprio qui che si nasconde la vittoria più grande. Perché anche se la storia ufficiale dimentica o distorce, alla fine, quando i giochi sono fatti, non conta il trofeo che alzi o il giudizio degli altri, ma il modo in cui hai lottato. E tu ti porterai a casa la dignità intatta, la coscienza pulita e la grandezza immensa di essere stato, e di essere, dalla parte dei giusti. E quella, amico mio, è una vittoria che nessuno potrà mai toglierti.

Questo articolo è dedicato a chi combatte, a chi si getta nella mischia della vita con il cuore in mano e la consapevolezza che la vittoria non è mai garantita.

Condividi sui tuoi Social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *